Da Milano, la scuola di fotografia CFP Bauer, con la sua biennale, porta a Ercolano 15 studenti che raccontano il territorio attraverso lo sguardo, i percorsi e i rapporti costruiti da Variabile K.
A differenza dello scorso anno, in cui gli studenti hanno restituito una visione più panoramica di Ercolano, oggi il lavoro si concentra sui principi della profondità e della superficie, mettendo in relazione due dimensioni che convivono nel territorio.
Da un lato il visibile: il mare, il Vesuvio, i percorsi battuti, le persone che abitano e attraversano questi luoghi.
Dall’altro ciò che è stratificato: il sottosuolo, ll'ipogeo, gli archivi storici di famiglia, le memorie che continuano a vivere sotto la superficie.
Il risultato vuole essere un racconto che tiene insieme questi livelli, restituendo nella nuova edizione del libro una narrazione fatta di strati, connessioni e presenze.